IL BLOG E' CHIUSO E NON VA PIù AGGIORNATO PER MANCANZA DI TEMPO

Sono una cittadina straniera e mi trovo in Italia per i motivi familiari e per gli affari. Con grande stupore ho scoperto che i mass-media italiani comunicano ai cittadini le informazioni false, molto spesso diffamando e calunniando gli altri paesi e popoli. Il diritto all'informazione è uno dei diritti di base. Questo blog è un mio piccolo contributo che serve per offrire agli italiani le informazioni delle quali sono all'oscuro.

domenica 16 marzo 2008

GIORNATA DI MEMORIA E DI EROIZAZZIONE DEI CRIMINI DEI WAFFEN SS IN LATVIA IL 16/03/2008

MARCIA DEI CRIMINALI DELLA GUERRA - DEGLI EX WAFFEN SS IN LATVIA il 16/03/2008

NAZIFASCIZMO IN UNIONE EUROPEA

Si ricorda che in tempi della seconda guerra mondiale i legionari dei Waffenn SS hanno fatto il giuramento direttamente al Hitler. In Latvia questi legionari hanno partecipato negli assassini di massa, nella vigilanza del campo di concentramento di SALASPILS e negli altri orridi crimini contro l'umanità.

Il governo di Latvia ha permesso la marcia dei criminali della guerra, la propaganda e l'eroizazzione dei crimini e delle idei nazifascista, usando perfino le forze dell'ordine per difendere questi criminali dai cittadini.
I criminali nahho posato dei fiori alla statua della Libertà. Le foto possono essere visionate su seguente link: http://foto.delfi.lv/ru/album/4399/?page=1

Il comune di Riga (capitale di Latvia) ha dichiarato che la marcia degli ex SS e di neonazisti serve per "riunire la società" e per creare "un immagine positivia di Latvia".
Il governo di Latvia ha omesso di prendere in considerazione le proteste dei cittadini e non ha permesso la manifestazione di protesta da parte del comitato Antifascista, il che dimostra l'assenza di democrazia in Lativa e il rezime filonazifascista. Si precisa che in Latvia sussiste anche una forze discriminazione, segregazione e repressione dei rusoparlanti, i cui vivono in Latvia storicamente o sono arrivati in Latvia sotto l'oppresione communista, e quindi, sono le vittime del regime communista.

Ci vrrebbe l'intervento da parte di tutti i paesi per bloccare la rinascita dell'ideologia nazifascista in Europa e il diffondersi di questa ideologia tra i giovani, nonche per difendere i cittadini rusoparlanti dal reppressione del regime.

venerdì 7 marzo 2008

STOP RINASCITA DI NAZISMO/FASCISMO IN EUROPA! PETIZIONE



Firmate la petizione contro la parata dei nazisti in Latvia!

REVIVAL OF THE FASCISM/NAZISM IN EUROPE
The Government of Latvia gave a permission for the parade of ex members of Waffen SS in the 16 martch 2008. Sign the Petition to Latvian Goverment with a request to prohibit this scandalous parade!

RINASCIMENTO DI FASCISMO/NAZISMO IN EUROPA

Le Autorità di Latvia hanno rilasciato il permesso per la parata degli ex-componenti delle brigate Waffen SS per il 16 marzo 2008. Firmate la Petizione al Governo della Latvia con la richiesta di revocare questo vergognoso permesso!


Petition to Government of Latvia
The crimes of fascism and nazism were convicted just in the past century. The revival of criminal ideology and heroisation of the criminals of the Second World War is the grave crime against all humanity. The revocation and prohibition of this parade is the first duty of Latvian Government - the Latvian Government is invited to observ the one's duties.

Petizione al Governo della Latvia
I reati di nacizmo e fascismo sono stati condannati già in scorso secolo. Il rimascimento dell'ideologia criminale e l'eroizazzione dei criminali dei tempi passati rappresentato il reato gravissimo contro tutta l'umanità. La revoca e la proibizione della parata sono il dovere minimo del Governo della Latvia - il Governo della Latvia si invita di osservare i propri doveri.


http://www.petitiononline.com/nonazism/petition.html

mercoledì 23 gennaio 2008

Cella della casa degli arresti a Tallinn, Estonia




In Estonia i ladruncoli presi sul fatto nei negozi vanno messi in cosidetta Casa degli arresti. Non è un carcere vero. La foto del Raigo Piula ritrae una cella di questa casa.
Secondo attuale legge estone, in questa casa possono essere messi i ladri che hanno rubato la merce di valore inferiore 1000 krone (Circa 60-70 euro). In Estonia i furti di valore inferiore 1000 krone non sono punibili penalmente, però la Polizia ordina l'arresto immediato e detenzione nella Casa degli arresti di 48 ore, e in seguito può chiedere la proroga fino a 30 giorni.
Praticamente è il carcere per i reati non punibili penalmente.

La fonte: giornale "Postimees" (Il Postino):
http://rus.postimees.ee/060108/glavnaja/kriminal/27863_foto.php#33

Disordini con la statua in Estonia: condannati 3 uomini di nazionalità estone

Il giornale "Postimees" (il Postino) estone e gli altri giornali raccontano:

Nel mese dicembre 2007 il Tribunale ha condannato due 19-enni estoni Sven Anniko e Artur Kivik (non russi e non alieni - puri estoni. NB: il giornale pubblica apertamente i loro nomi) alla condanna condizionale di 1 anno ognuno con il periodo di prova di 2 anni il primo e 18 mesi il secondo (al Kivik sono stati scontati 2 mesi di arresto passati in carcere dopo essere stato preso in fraglanza di reato). Un tale 20-enne Raido Tann è stato condannato a pagare la multa di 3000 krone (circa 200 Euro).
Il Kivik e il Tamm hanno rubato le sigarette, le bevande e la coccolata da un kiosko, inoltre l'Anniko e il Kivik avevano 2 borse di merce rubata dal negozio "Hugo Boss". Il Kivik ha rubato anche 2 bottiglie di vino da un altro negozio, ha resistito al Pubblico ufficiale e ha tentato di fuggire.

Su alcuni blog e siti si trovano anche delle foto dei colpevoli.

Link sull'articolo originale:
Il Tribunale continua a svolgere i processi a carico dei cirminali e a effettuare le indagini, la pressa estone informa in continuazione i cittadini del lavoro degli organi della giustizia.

lunedì 10 dicembre 2007

Fascismo in Finlandia e Estonia



L'articolo pubblicato sul giornale estone "Postimees" in ligua russa il 16/07/2007 sulla pagina 2 racconta che un cittadino finlandese di nome Risto Teinonen ha posato con un gran sorriso davanti al fotografo tagliando la torta con la svastica e avendo sul petto la Croce Marjamaa (un riconoscimento di meriti rilasciato dalle Autrità Estoni).

La fotografia è stata scattata in occasione di commemorazione di conferenza di Vansei del 1942 – conferenza dedicata allo sterminio degli ebrei sul tutto il territorio della Germania nazista. Nel 1942 l’Estonia è stata proclamata il primo paese "pulito dagli ebrei" – tutti gli ebrei estoni erano stati sterminati o avevano trovato il rifugio nell’Unione Sovetica. Il festeggiamento è stato organizzato il 20 gennaio del 2007 e aveva lo scopo di festeggiare i 65 anni dalla conferenza.
Il giornale racconta che un’organizzazione/associazione di nome "UUS EUROPA" festeggia anche i compleanni di Hitler.
Le autorità Estoni stanno valutando se ritirare o no dal Risto Teinonen la Croce di Marjamaa. Il promotore di assegnare la Croce d’onore al Risto Teinonen – è il leader del partito estone "Unione della patria", più volte Ministro e deputato del Parlamento estone - Sig. Toivo Jurgenson. Sig. Jurgenson ha espresso la preoccupazione nei confronti del comportamento filonazista, essendo preoccupato esclusivamente del fatto che "l’incidente darà un nuovo stimolo alla propaganda Russa" – non essendo per niente preoccupato dell’opinione pubblica degli altri paesi Europei e degli valori umani universali - infatti, la pressa europea ha omesso di informare i cittadini europei di quello che succede in Estonia e in Finlandia.
Sulle foto piccole sono ritratte la bandiera nazista in un podere in Estonia e le bottiglie dipinte a mano del vino Natalizio.
L'e-mail del giornalista che ha scritto l'articolo: vahur.koorits@postimees.ee

domenica 9 dicembre 2007

PERCHE’ GLI ITALIANI VANNO SPESSO AGGREDITI E PERCOSSI IN UKRAINA

Le disgrazie di un cittadino ukraino in Italia
Abusi dei Carabinieri

Sono venuta a conoscenza di questa storia in quanto sono la segretaria dell’associazione “Vittime Senza Diritti” – associazione che si occupa degli eclatanti violazioni dei diritti umani in Italia. Estate scorsa un ukraino aveva chiesto aiuto in quanto per mano dei carabinieri era rimasto senza documenti personali e, non avendo possibilità di accedere all’albergo senza documenti, si è trovato a dormire per strada.
L’ukraino era riuscito a tornare a casa in Ukraina, però ogni volta quando vede o sente un italiano, lo perseguita con lo scopo di picchiarlo. Così fanno anche tanti altri ukraini che hanno subito gli abusi di potere in Italia.

Ecco la storia dell’ukraino:

Visitare l’Italia e vedere i monumenti dell’antichità era il suo sogno. Essendo un cittadino semplice e povero, padre di famiglia, non poteva neanche immaginare che un giorno avrebbe potuto realizzare il proprio sogno. Però quel giorno arrivò.
Ed ecco, raccogliendo tutti i risparmi, ottenendo un visto d’ingresso in Italia dall’ambasciata italiana in Ukraina, l’ukraino arriva in Italia in città Ferrara con la macchina e parcheggia su una piazza. Esce dalla macchina dopo una lunga notte di viaggio e comincia ad ammirare le bellezze di antichità.
Vicino a lui era parcheggiata la macchina di una famiglia italiana, con un bambino che andava sulla bici.
Improvvisamente è arrivata la macchina dei Carabinieri. Il bambino aveva parcheggiato la bici vicino alla macchina dell’ukraino.
I Carabinieri si sono avvicinati all’ukraino e hanno chiesto qualcosa che lui non aveva capito e in risposta ha dato ai Carabinieri i suoi documenti, quindi i Carabinieri hanno indicato con il dito sulla bici. L’ukraino ha indicato con il dito sul bambino.
I Carabinieri con i gesti hanno invitato l’ukraino a seguire loro. La famiglia italiana non è stata identificata e non è stata invitata di proseguire in caserma, anche se il pretesto dei Carabinieri era, come è stato scoperto dopo, la bicicletta rubata.
In caserma l’ukraino ha capito solo una parola : “mafia”. L’uomo è stato sottoposto alla perquisizione corporea e all’interrogazione di cui non capiva una parola. I Carabinieri hanno tentato di obbligarlo di firmare qualche foglio con il testo in italiano – senza convocare l’interprete ukraino. Alla fine l’uomo è stato buttato fuori caserma senza documenti personali.
In qualche maniera l’ukraino era riuscito a trovare un altro ukraino il cui da anni viveva in Italia e che gli ha fatto da interprete. Tramite questo interprete l’ukraino aveva appreso che Carabinieri che lo accusavano di furto della bicicletta e di avere i documenti (passaporto e patente) falsi. “Dove vado a dormire senza documenti? – chiedeva l’ukraino disperatamente, - Arrestatemi almeno…”. “Picchiami, allora ti arresto!” – rispondeva uno dei Carabinieri. “Perché accusate me di avere rubato la bicicletta se avevate visto anche voi il bambino italiano ad usarla?” …”Perché i miei documenti vi sembrano falsi? Telefonate all’ambasciata Ukraina per verificare! Prendete le mie impronte digitali…” – tentava ottenere la giustizia l’ukraino, inutilmente…
Così l’ukraino è rimasto sulla strada senza documenti, senza possibilità di affittare qualche stanza di un albergo e senza possibilità di proseguire il viaggio.
I Carabinieri hanno mandato i suoi documenti personali al RIS di Parma per verificare se fossero falsificati (!!!) sul posto di chiedere le informazioni dall’ambasciata Ukraina! Ognuno capisce che RIS può controllare solo la manomissione dei documenti, ma non la loro falsità originaria, il che può essere verificato esclusivamente nel paese d’origine del cittadino e del documento.
L’Ukraino aveva programmato di stare in Italia al massimo una settimana, invece senza documenti non riusciva a partire ed è rimasto in Italia ben 2 mesi! Ha perso il suo lavoro, il datore di lavoro gli ha presentato la richiesta di rimborsare i danni derivante dall’assenza senza preavviso, non ha potuto essere sulla cerimonia di consegna di diploma di maturità al suo figlio, la moglie aveva chiesto la separazione…
I Carabinieri non si erano preoccupati dove viveva il cittadino, in quali condizioni, come riusciva a mangiare senza un lavoro…
La nostra Associazione era intervenuta per sollecitare l’ambasciata Ukraina di rilasciare al cittadino un documento d’identità per ritornare in patria. Ricordo bene il disgusto con il quale l’ukraino descriveva la perquisizione personale compiuta su di lui dai Carabinieri (si chiede se esisteva l’Autorizzazione regolare delle autorità Giudiziarie?), i maltrattamenti e le umiliazioni ricevute…
La vita dell’ukraino è stata distrutta, è stato distrutto tutto che lui aveva creato nella vita – la sua famiglia. Adesso lui porta nel cuore un odio forte e acuto contro tutti gli italiani.
So che anche tanti altri cittadini ukraini hanno subiti simili trattamenti degradanti dai Carabinieri italiani – in maggioranza cittadini semplici e lavoratori. Gli ukraini-delinquenti, invece, non vanno mai fermati dai Carabinieri italiani…

venerdì 7 dicembre 2007

Il più famoso partecipante dei disordini Estoni è stato condannato



Il più famoso vandalo degli disordini Estoni della primavera di quest anno è stato condannato già nel mese giugno (dopo solo 1 mese e mezzo dagli eventi) alla detenzione carceraria di durata di un anno.

I famoso "eroe" si chiama Evgenij Kasakov - il suo nome è stato pubblicato su tutti i giornali estoni, qua a finco c'è la copia dell'articolo pubblicato sul giornale "Postimees" in lingua russa. Ha 21 anni.

Prima di partecipare negli disordini, il giovane lavorava come cuoco in un fast-food/merenderia, il giorno seguente, dopo essere diventato famoso grazie alla foto che lo ritrae a rubare con il sorriso felicissimo, è stato licenziato.

Il giornale descrive i frutti di reato: pannolini igienici da donna, bevande non alciliche e dolci in un kiosko; un quadro in un negozio d'arte.

Il giornale indica anche il nuovo posto di lavoro del giovane "eroe" - fast-food/ merenderia cinese "Chopsticks", forse per i curiosi che vorrebero vedere l'"eroe" dal vivo...

Il giovane non dovra scontare tutta la pena in carcere, ma 2 mesi in carcere e altri 10 mesi sul regime condizionale con il periodo di prova di 18 mesi.

Gia nel mese giugno, solo 1 mesi dopo disordini, la Procura competente estone aveva iviato circa 20 pratiche con le indagini concluse al Tribunale. I sospettati di partecipare nei reati sono circa 200.

Posso solo aggiungere, che se in Italia i nomi dei delinquenti non si tenessero segreti, i reati si diminuirebbero notevolmente. La vergona pubblica - è una delle peggiori punizioni. Il Codice della Privacy permette di trattare i dati personali (eccetto condizioni di salute, appartenenza politica e religioca) nei casi di rilevante interesse pubblico.

La Polizia Estone aveva pubblicato le foto dei delinquenti sul proprio sito internet, e il popolo aiutava alle foze dell'Ordine di identificare questi cittadini.

In Italia, invece e purtoppo, i nomi dei disonesti sono coperti del segreto (omertà). Nel caso di disordini a Genova le foto degli violenti non sono stati pubblicati sull'internet, fino ad oggi non si sanno i loro nomi e quale punizione hanno avuto per loro reati. "Privacy" italiana danneggia la sicurezza e l'ordine pubblico. La lentezza delle Autorità Giudiziarie italiane è fuori ogni limite - le indagini per gli eventi di Genova fino ad oggi non sono conclusi - o le Autorità Giudiziarie omettono di indagare volutamente e consapevolmente?
(Cliccando sulla foto dell'articolo, l'articolo si aprirà in formato originale)